Sulla sponda ovest del lago, a poca distanza da Salò e dal Vittoriale, sorge, come sospesa tra le acque, un’isola…

Questo isolotto, lungo e proteso verso la sponda orientale del lago ha secoli di storia da raccontare: oltre 2000 anni di vicende, leggende e storie famigliari.

Le prime testimonianze

Le primissime testimonianze ci giungono dall’antica Roma. Denominata dagli antichi come Insula Cranie, letteralmente “cranio dell’isola”, era utilizzata come punto di svago e balneazione.

Ma, nome spaventoso a parte, l’isola è davvero splendida! Con il trascorrerei degli anni, e la caduta dell’Impero Romano, l’isola fu abbandonata e, nel IX secolo, fu omaggiata ai frati di San Zeno che costruirono una piccola chiesa sul versante nord orientale dell’isola.

Un luogo di pace e meditazione

Nel tempo la sua importanza crebbe, e, qualche secolo più tardi, arrivò anche San Francesco d’Assisi che rimase affascinato dall’isola: le calme acque, il silenzio, la natura incontaminata e la fauna selvatica e la sacralità del luogo apparvero al santo come un luogo perfetto di pace e meditazione. Più tardi anche Sant’Antonio di Padova venne accolto sull’isola caratterizzando ancora di più la sacralità del luogo.

Ultimo ospite d’eccezione: il Sommo Poeta. Pare infatti che persino Dante Alighieri, nel 1304, fu accolto sull’isola tanto che nella sua Divina Commedia, pare essere descritto questo incontro (Inferno, Canto XX). Con il passare del tempo l’isola divenne un sempre più importante centro ecclesiastico: cardinali e figure di spicco vennero tutte a fare visita a questo centro straordinario.

Declino e rinascita

Ma si sa, al massimo splendore segue poi un lento declino. Il momento più basso arrivò con Napoleone Bonaparte che decise di sopprimere l’ormai vecchio monastero in disuso cancellando così secoli di storia. Si susseguirono poi una serie di illustri proprietari che costruirono sull’isola le proprie residenze: generali, nobili italiani e altre personalità facoltose.

Questo fintantoché, nel pieno della recente storia d’Italia, l’allora Stato espropriò l’isola per erigerne una fortezza militare. Idea poco utile quanto poco sfruttabile, al decadimento del progetto l’isola, finalmente, conobbe una nuova epoca di rinascita e splendore.

Con l’acquisizione da parte del Duca de Ferrari e della moglie Maria Annenkova, si cominciò a costruire quello che è l’attuale residenza, che adorna il lato sud dell’isola: uno splendido palazzo in stile neogotico-veneziano con un rigoglioso giardino all’italiana. Da allora fino ad oggi, le famiglie risiedenti si sono prese cura di questo piccolo scrigno che da qualche anno è possibile visitare.

Avete capito di che isola stiamo parlando? Ovviamente di ISOLA DEL GARDA!

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